


Ultime due repliche della l’azione teatralerappresentazione teatrale “Hospice? ... manco mormo! Dialoghi vivaci sulla nostra mortalità
DOMENICA 19 OTTOBRE minerale 18.15 il la chiesa di S. Teresa Scandiano, RE.
SABATO 25 OTTOBRE minerale 21.00 il teatro DaDà di Castelfranco Emilia
Questa azione è l’esito un laboratorio narrativo che ha visto la partecipazione di gruppo di gruppo di città e anni e volontariato della Madonna dell’Uliveto, sotto la guida di Valentina Tosi di Istarion d.e.a.
Durante gli 8 mesi di percorso si cerca è di ridare spazio e rinominare l'esperienza più caratteristica della nostra di umanità : la mortalità. Accogliere l'orizzonte della morte nella nostra vita è di vitale importanza, ad ogni età, per vivificare la nostra esistenza, per dare senso ai nostri giorni e per riumanizzare il processo del morire.
La nostra cultura non intende soffermarsi a riflettere sul senso del morire e tenta di allontanare tutto ciò che ha a che fare con esso, cerca di allungare oltremodo la giovinezza e di curare la vecchiaia, considerata alla stregua di una malattia da eliminare perché rievoca la prossimità della fine. Anche i rituali che accompagnavano la morte e sostenevano l'elaborazione del lutto si son ridotti al minimo.
Un processo di negazione e rimozione che rimane generalmente relegato alla dimensione privata, ipermedicalizzata, e intrinsecamente “oscena". Morire è però un processo relazionale, psicologico e spirituale e profondamente umano e non soltanto un evento fisiologico-meccanicistico.
Una comunità attenta al morire, al dolore e alla morte è una comunità in cui non si muore da soli, in cui anche gli ultimi giorni di vita vengono considerati preziosi e degni di esser vissuti come opportunità evolutiva. Solo una cultura in cui l'accettazione, la compassione e l'empatia divengono le qualità più importanti per accompagnare chi sta morendo può definirsi umana.
(fotografie di Andrea Soncini... e di Greta)







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